Seleziona una pagina

FEDERICO QUADRELLI

Uno sguardo critico sulla realtà

Discorso per le celebrazioni in ricordo delle vittime dei genocidi dell’impero ottomano

16 Mag 2022 | Attivismo

Il 14 maggio 2022 ho avuto il piacere e l’onore di partecipare alle celebrazioni in ricordo delle vittime dei genocidi dell’impero ottomano a Berlino su invito della comunità greca tedesca. Tra il 1914 ed il 1922 furono uccisi centinaia di migliaia di greci del Ponto e altrettanti furono deportati. Se si sia trattato o meno di genocidio resta un tema aperto. I paesi che hanno riconosciuto l’eccidio dei greci del Ponto sono ancora pochi in Europa: oltre a Grecia e Cipro, solo Paesi Bassi, Austria e Svezia hanno ufficialmente riconosciuto il fatto. Di seguito il mio saluto in tedesco ed italiano:

ITALIANO

Gentili signore e signori
Gentile professoressa dottoressa Tessa Hoffmann,
Caro Console Andreas Spyropoulous,
Gentile signor Panagiotis Matlis,
cara Parthena,

Kalispera e grazie per questo invito. È un piacere e un onore per me poter partecipare a questo evento insieme alla comunità greca in Germania.

Vengo da un piccolo paese della Toscana, Sant’Anna di Stazzema, dove è stato commesso uno dei più orribili massacri da parte dei nazisti e dei fascisti durante la Seconda guerra mondiale. Un’intera comunità è stata cancellata dalla storia. Questa storia fa parte della mia biografia. Oggi questa storia è memoria collettiva. Sant’Anna di Stazzema è oggi un luogo dove l’Italia repubblicana e antifascista si riunisce ogni anno per dire: Mai più!

Il percorso che ha portato a questo risultato non è stato facile. È grazie all’impegno dei sopravvissuti e delle generazioni successive che questo evento non è stato dimenticato e fa ormai parte della nostra storia comune.

Perché ho raccontato questa storia? In modo che questo sia un incoraggiamento per tutti voi a continuare il vostro lavoro.

È grazie al vostro impegno e alla vostra determinazione che questa storia rimane viva e sono grato di essere qui oggi per portare questo breve saluto e per dire quanto la cultura della memoria sia fondamentale per vivere nel presente e costruire un futuro migliore. Un futuro basato sul rispetto della dignità umana e sulla solidarietà tra i popoli.

Vorrei ringraziare in particolare Parthena, che con pazienza e passione mi ha parlato del vostro lavoro. È così che costruiamo ponti tra le generazioni, in modo che la storia e la memoria rimangano collegate. È così che creiamo legami che trascendono le appartenenze, in modo che ciò che appartiene a uno diventi patrimonio di tutti. È così che si costruisce un’Europa, una società e, si spera, un mondo migliore.

Grazie mille!

TEDESCO

Sehr geehrte Damen und Herren
Sehr geehrte Frau Professor Doktor Tessa Hoffmann,
Sehr geehrter Herr Konsul Andreas Spyropoulous,
Sehr geehrter Herr Panagiotis Matlis,
liebe Parthena,
Kalispera und vielen Dank für diese Einladung. Es ist mir eine Freude und Ehre, gemeinsam mit der griechischen Gemeinschaft in Deutschland an diesem Anlass teilnehmen zu können.
Ich stamme aus einem kleinen Dorf in der Toskana, Sant’Anna di Stazzema, wo während des Zweiten Weltkriegs eines der schrecklichsten Massaker von den Nazis und Faschisten begangen wurde. Eine ganze Gemeinschaft wurde aus der Geschichte getilgt. Diese Geschichte ist Teil meiner Biografie. Diese Geschichte ist heute kollektive Erinnerung.
Sant’Anna di Stazzema ist heute ein Ort, an dem sich das republikanische und antifaschistische Italien jedes Jahr trifft, um zu sagen: Nie wieder!
Der Weg, der zu diesem Ergebnis führte, war nicht einfach. Es ist dem Engagement der Überlebenden und der nachfolgenden Generationen zu verdanken, dass dieses Ereignis nicht in Vergessenheit geraten ist und heute Teil unserer gemeinsamen Geschichte ist.
Warum habe ich diese Geschichte erzählt? Damit dies für Sie alle eine Ermutigung ist, mit Ihrer Arbeit fortzufahren.
Ihrem Engagement und Ihrer Entschlossenheit ist es zu verdanken, dass diese Geschichte am Leben bleibt und ich bin Dankbar, dass ich heute hier bin, um dieses kurze Grußwort zu überbringen und zu sagen, wie fundamental die Erinnerungskultur für das Leben in der Gegenwart und den Aufbau einer besseren Zukunft ist. Eine Zukunft, die auf der Achtung der Menschenwürde und der Solidarität zwischen den Völkern beruht.
Ich möchte mich besonders bei Parthena bedanken, die mir geduldig und leidenschaftlich von Ihrer Arbeit erzählt hat.
Auf diese Weise bauen wir Brücken zwischen den Generationen, damit Geschichte und Erinnerung miteinander verbunden bleiben.Auf diese Weise schaffen wir Bindungen, die über Zugehörigkeiten hinausgehen, so dass das, was einem gehört, zum Erbe aller wird. So bauen wir ein Europa, eine Gesellschaft und hoffentlich eine bessere Welt auf.
Vielen Dank!